La forma del desiderio

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di Chiara Anselmi

Sin dall’inizio dell’anno, da quando le cento donne francesi hanno pubblicato su Le Monde il loro manifesto in difesa della libertà di importunare come ultimo baluardo della seduzione – e molti e molte pure da noi si sono spesi in questa direzione – ho provato un disagio che facevo fatica a tradurre in parole efficaci. Come poteva essere difeso un rituale intriso di manipolazione psicologica e abuso di potere, di ruoli inflessibili e copioni vetusti ed essere per giunta associato alla parola libertà? Poi finalmente ho visto il film di Guillermo Del Toro La forma dell’acqua e sono stata grata a chi aveva avuto la capacità di evocare con le immagini quello che faticavo a esprimere a parole.

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Non è il sesso, è il potere (anche se spesso è la stessa cosa)

andrew-hunt-frank-underwooddi Giorgia Serughetti

“A great man once said, everything is about sex. Except sex. Sex is about power”. È Frank Underwood, il celebre personaggio di House of Cards interpretato da Kevin Spacey, attore premio Oscar che proprio in questi giorni è al centro di uno scandalo per molestie sessuali, a indicarci – ironia della sorte – la via d’uscita dal groviglio di errori e banalità che sta segnando la fase due del caso Weinstein e dintorni.

Nella fase due, dopo lo scatenarsi di un acceso scontro di opinioni pro e contro le vittime del produttore hollywoodiano, dopo l’esplosione di denunce virtuali accompagnate dagli hashtag #meetoo e #quellavoltache, dopo timidi tentativi maschili di fare i conti con l’inveterata abitudine a prendere senza chiedere il permesso (hashtag #Ihave), dopo che l’onda partita dal mondo dello spettacolo è andata a lambire la politica dell’Unione Europea (le denunce delle eurodeputate) e di alcuni paesi (si vedano le molestie a Westminster), dopo tutto questo è cominciata la controffensiva. Continua a leggere

Ridere senza vergogna: una storia a fumetti dei genitali femminili

di Chiara Anselmi

frutto della

Nel 2017 una vorrebbe sperare che la parola vergogna associata ai genitali femminili fosse solo una reminiscenza arcaica ormai superata. In realtà è sufficiente digitare vaginoplastica su Google per ottenere decine di migliaia di risultati e realizzare che è un intervento assai richiesto (o desiderato). Evidentemente molte donne non provano più un generico imbarazzo per il fatto di avere una vulva, ma sono schiacciate da un senso di inadeguatezza per quella di cui la natura le ha individualmente provviste.

Magari siete tra quelli che pensano sia un problema il fatto che nella nostra cultura l’organo sessuale femminile sia reso invisibile e coperto di vergogna; esordisce il saggio a fumetti Il Frutto della Conoscenza scritto da Liv Strömquist (fumettista svedese, conduttrice radiofonica e attivista politica) appena pubblicato in italiano da Fandango libri. La graphic novel è un’erudita ed esilarante storia sociale della vulva dall’età della pietra ai giorni nostri.

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Lasciatele vivere: un seminario ti salva la vita

 

175102731-61a5000c-1628-432a-a010-ab97025e5055di Maddalena Vianello

“Lasciatele vivere” è una raccolta di lectio brevi sulla violenza. E per quanto il tema sia tragico, il volumetto è divertente e si fa divorare. Complice probabilmente la profonda diversità delle donne e degli uomini invitati ad intervenire e il rispetto della grazia del parlato.

Allegato si trova anche il docu-film di Germano Maccioni “Di genere umano” che ritrae e documenta questi incontri e i laboratori di discussione più ristretta.

La cosa veramente incredibile, però, è come nasce questo libro. Le lectio si sono svolte all’Università di Bologna nell’ambito del Seminario sulla violenza contro le donne, obbligatorio per tutti gli studenti e le studentesse del corso di laurea in Filosofia fra il 2013 e il 2016.

Avete capito bene: seguire il seminario era OBBLIGATORIO.

Ho dovuto chiedere conferma alla professoressa Valeria Babini che lo ha coordinato, perché facevo fatica a crederci. Continua a leggere

Come as you are. Parliamo di sesso

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di Chiara Anselmi

Bisognerebbe ricominciare a parlare di sesso. A farlo in modo sistematico e fuori dai clichés. La minaccia della realizzazione del terzo episodio della saga cinematografica di Sex and the city incombe sul nostro futuro prossimo, con il suo corredo di banalità e inesattezze, luoghi comuni e finte provocazioni. Per questo quando sono inciampata in una copia del libro di Emily Nagoski Come as you are, Risveglia e trasforma la tua sessualità! che in quarta di copertina definisce il piacere un diritto mi è sembrata una buona occasione.

Come as you are, the surprising new science that will transform your sex life è uscito nel 2015 negli Stati Uniti ottenendo un discreto successo. La stampa anglosassone gli ha dedicato recensioni lusinghiere. L’autrice è un’educatrice sessuale e ricercatrice statunitense, ha tenuto corsi sulla sessualità femminile in vari college americani e ha un popolare blog che si chiama The dirty normal.

In varie occasioni ha raccontato che negli elaborati di fine corso, alla domanda ‘qual è la cosa più importante che hai appreso da queste lezioni?’, più del 50% delle sue studentesse risponde: ‘che sono normale’. Da qui la decisione di scrivere il libro.

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Caro Buttafuoco, Artemisia quella notte è impazzita di dolore, non di piacere

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di Maddalena Vianello

Tutte le mattine mi aggiro per casa con la mia radiolina portatile di colore rosso. Ascolto religiosamente Radio24 da qualche tempo con una certa soddisfazione. La rassegna stampa di Alessandro Milan è sempre un ottimo antidoto per affrontare l’inizio di una nuova giornata.

E’ necessaria una breve interruzione fino alla macchina. Poi, con l’accensione del motore riparte la radio. Quando faccio tardi sopraggiunge la trasmissione di Giovanni Minoli. E proprio durante la trasmissione di Minoli qualche giorno fa qualcosa mi ha ferito l’orecchio. Forte, come un’unghia sulla lavagna.

Un’intervista a Pietrangelo Buttafuoco sul suo nuovo libro.

Titolo: “La notte tu mi fai impazzire”. Sottotitolo: “Gesta erotiche di Agostino Tassi, pittore”. Edito da Skira.

Ma Agostino Tassi non era lo stupratore di Artemisia Gentileschi? Come può un uomo essere così arrogante da scrivere un libro che fin dal titolo mescoli, con una certa dose di compiacimento, i confini fra erotismo e violenza sessuale? Mi chiedo lì per lì, sperando di aver  capito male. Continua a leggere

Cuori ribelli – A letto con un idiota

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Cara Belle,
da un po’ di tempo faccio sesso con un ragazzo. Ora il ragazzo in questione è parecchio idiota. E soprattutto lo è nei confronti delle ragazze. È giusto continuare ad andarci a letto anche se penso questo di lui? Cioè quanto è sbagliato fare sesso con qualcuno di cui non sempre approvi il comportamento?
Charlotte

Cara Charlotte,
le vie del piacere sono infinite, quindi ci sta che si possa fare dell’ottimo sesso con un idiota. E, in generale, penso che non ci sia proprio niente di sbagliato nel fare sesso con qualcuno di cui non sempre approvi il comportamento.

Ora, l’idiota in questione si comporta male con le ragazze – e bisognerebbe capire in che senso. Continua a leggere