Con Co-scienza al liceo

img_8763Co-scienza è il nome di un gruppo di ragazze e ragazzi del liceo Tasso di Roma. Il tema scelto per la loro prima iniziativa pubblica, che si terrà il 30 gennaio alle 14.30 nell’aula magna della scuola è il femminismo. A discuterne con loro ci saranno Giulia Blasi, Paola Columba e Carlotta Vagnoli.

Abbiamo chiesto alle promotrici e ai promotori di Co-scienza di raccontarci il gruppo, le loro motivazioni, i progetti futuri.

Queste le loro risposte.

Da quale bisogno e desiderio nasce Co-scienza?

Come tanti altri progetti, “Co-scienza” nasce da una necessità: quella di ottenere delle risposte chiare a domande che tutti, specialmente i più giovani, si sono posti almeno una volta. Cosa succede, però, quando questi quesiti cadono nel vuoto? Cosa succede se nessuno ha l’audacia di parlarne, se l’imbarazzo tiene a freno le lingue? E’ qui che prende corpo il nostro progetto, che si propone di colmare una lacuna nella formazione di ragazzi e ragazze. L’obbiettivo di “Co-scienza” è quindi creare informazione riguardo a temi – il femminismo, la sessualità, la pornografia e molto altro – che altrimenti rimangono sospesi, vaghi, parole vuote che ci si guarda bene dall’usare. Benché il nostro non si ispiri a nessun altro progetto, sono state due ragazze milanesi che hanno condiviso con noi la loro esperienza nel movimento “Gea” a darci la fiducia e la sicurezza necessarie per convincerci, una volta per tutte, che anche noi avevamo le carte in regola per creare qualcosa di importante, speciale ed intimamente nostro. Il nome che abbiamo scelto è strettamente connesso ai nostri obbiettivi, in primo luogo quello di crearci una coscienza – che sia politica, morale o civile – a partire dall’informazione. Continua a leggere

Aborto. Il governo non vede i problemi

di Cecilia D’Elia

Foto Tania Cristofari

Con ritardo, ma finalmente è stata presentata la relazione al Parlamento sullo stato di attuazione della legge 194. Sono dati relativi all’andamento delle interruzioni di gravidanza (Ivg) nel 2017.

Vediamo cosa ci dicono: le ivg diminuiscono, calano sia in termini di valore assoluto, nel 2017 sono state 80.733, sia come tasso di abortività (numero di Ivg ogni 1000 donne di 15-49 anni residenti in Italia), che rappresenta l’indicatore più accurato per una corretta valutazione della tendenza del ricorso all’IVG, essendosi negli anni ridotta la platea delle donne potenzialmente interessata per via dell’invecchiamento della popolazione.

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