Lasciatele vivere: un seminario ti salva la vita

 

175102731-61a5000c-1628-432a-a010-ab97025e5055di Maddalena Vianello

“Lasciatele vivere” è una raccolta di lectio brevi sulla violenza. E per quanto il tema sia tragico, il volumetto è divertente e si fa divorare. Complice probabilmente la profonda diversità delle donne e degli uomini invitati ad intervenire e il rispetto della grazia del parlato.

Allegato si trova anche il docu-film di Germano Maccioni “Di genere umano” che ritrae e documenta questi incontri e i laboratori di discussione più ristretta.

La cosa veramente incredibile, però, è come nasce questo libro. Le lectio si sono svolte all’Università di Bologna nell’ambito del Seminario sulla violenza contro le donne, obbligatorio per tutti gli studenti e le studentesse del corso di laurea in Filosofia fra il 2013 e il 2016.

Avete capito bene: seguire il seminario era OBBLIGATORIO.

Ho dovuto chiedere conferma alla professoressa Valeria Babini che lo ha coordinato, perché facevo fatica a crederci. Continua a leggere

Parliamo civile? Vedi alla voce “raptus”

Schermata 2015-05-12 alle 09.47.56Dopo l’aggressione sessuale contro una tassista avvenuta a Roma alcuni giorni fa, individuato il colpevole in un trentenne italiano, a molti giornali è sembrato più che normale titolare a tutto campo con il virgolettato dell’aggressore: “è stato un raptus”.

Parlare di “raptus di follia” è inadeguato in quasi tutti i contesti, ma utilizzarlo per i casi di violenza contro le donne serve a farne atti isolati, criminali e “disturbati” di un singolo, rimuovendo le radici culturali del problema.

Contro la patologizzazione della violenza sulle donne, che significa de-responsabilizzazione del colpevole, è importante imparare a usare le parole giuste. Continua a leggere