Uomini in cammino: è ancora lunga la strada

Leggendaria113 completodi Giorgia Serughetti

Ciao, maschi. Con un titolo lieve, che insieme interpella e saluta la partecipazione degli uomini al lavoro di trasformazione delle relazioni tra i generi e della sessualità, la rivista Leggendaria (n. 113) torna a occuparsi di “questione maschile”. Lo fa dando la parola agli uomini, a partire dai due curatori di questo numero, Stefano Ciccone ed Enzo Palmisciano, e a giovani donne che, in un forum coordinato da Barbara Bonomi Romagnoli, riflettono sulla relazione tra femminismo e attivismo maschile, violenza, separatismo, sessualità.

Non siamo evidentemente all’anno zero: quasi tre decenni di studi, iniziative, costruzione di gruppi e di reti precede questo nuovo momento di interrogazione pubblica sul tema. Che infatti non dà spazio soltanto all’analisi dei modelli di mascolinità, mettendo a fuoco ciò che resiste del patriarcato, ciò che è cambiato o è in trasformazione, ma anche a una riflessione sull’impasse in cui sembra trovarsi il lavoro politico degli uomini (e di uomini e donne) per la trasformazione maschile. Continua a leggere

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Le unioni civili e lo spettro della maternità surrogata

famigliearcobalenoUno spettro si aggira nel dibattito sulle unioni civili (sia chiaro solo tra persone dello stesso sesso): lo spettro della maternità surrogata. Il ddl Cirinnà è ora incardinato per la discussione in Senato, ma la strada appare ancora tutt’altro che in discesa. E il nodo critico, è ormai chiaro, è uno solo: la step child adoption, la possibilità per coloro che formano un’unione tra persone dello stesso sesso di adottare il figlio del/lla partner. La norma è infatti accusata di aprire la strada a “pratiche inaccettabili e gravissime come l’utero in affitto”. C’è chi, come Giovanardi, in occasione del testo sulle unioni civili ha presentato nuovi emendamenti alla legge 40, con la proposta di trasformare la surrogacy in un “reato universale”, punendo anche chi si avvale della pratica all’estero (ciò che nel nostro ordinamento è previsto solo per delitti che comportino gravi violazioni del diritto internazionale). Ma contro l’adozione, paventando il pericolo di incoraggiare il ricorso a questa pratica, si sono espresse anche voci di parlamentari vicine al movimento delle donne, come Emma Fattorini, che si dice a favore di un più cauto “affido rafforzato”. Continua a leggere