Donne nel calcio: una vittoria attesa da 40 anni (e una partita ancora tutta da giocare)

ragazze-mondialidi Luisa Rizzitelli

È stata davvero una grande emozione veder vincere le ragazze della Nazionale femminile di calcio (e, ricordate, non la “Nazionale di calcio femminile”, perché il calcio è uno solo) nella gara di esordio ai Mondiali in Francia. In ballo però non c’erano solo il risultato e il prosieguo della competizione, c’era molto, molto di più.

Quella del calcio praticato dalle donne in Italia è una storia infarcita di aneddoti inverosimili di discriminazione e mancanza di rispetto ed è una storia lunga 40 anni. Continua a leggere

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Votiamo il futuro: un’Europa femminista

6818538804_f9a49014ce_bdi Femministerie

Mancano pochi giorni al voto e i sondaggi dicono che ancora tanta è l’indecisione tra le elettrici e gli elettori, soprattutto tra le prime. Questa politica sembra non parlare alle donne e di conseguenza questa campagna elettorale sembra non appassionarle.

Eppure, mai come questa volta, si sceglie il destino dell’Europa. Questa elezione del Parlamento Europeo è la più politica di cui abbiamo memoria. E riguarda profondamente le donne, la loro libertà, l’autonomia delle scelte, i modelli di convivenza tra le persone. Continua a leggere

Aborto: la prossima guerra dell’America

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Foto Marco Verch Licenza Creative Commons

di Francesca Caferri

Il paradosso vuole che a sottoscrivere la dichiarazione di guerra sia stata una donna. Nella notte fra lunedì e martedì Kay Ivey, governatrice dell’Alabama, ha firmato la legge sull’aborto più restrittiva degli Stati Uniti: quando entrerà in vigore, fra sei mesi, nello Stato del Sud degli Usa sarà vietato abortire se non in caso di rischio comprovato per la vita della donna o di anomalia letale per il feto. Nessuna eccezione sarà fatta in caso di stupro o di incesto: i medici che praticheranno aborti al di là dei limiti previsti dalla legge rischieranno fino a 99 anni di carcere. “Questa legge serve a testimoniare in modo possente la profonda convinzione della gente dell’Alabama che ogni vita è preziosa ed è un dono sacro di Dio”, ha detto Ivey. Continua a leggere

Un “Fontana” di guai per le donne

UPPLRiiJ_400x400di Bianca Pomeranzi

È passata sotto silenzio la notizia che l’attuale Ministro per la Famiglia e la Disabilità, onorevole Lorenzo Fontana, sarà, per alcuni giorni, a capo della delegazione italiana alla 63° Commissione sullo Status delle Donne dell’ONU che si terrà a New York nelle prossime due settimane di Marzo. Lo stesso ministro che spesso ha affermato di considerare l’aborto la prima causa di femminicidio nel mondo e le politiche sulla famiglia della Russia di Putin un solido modello sociale da proporre a livello internazionale.

La scelta, effettuata proprio nei giorni in cui l’attenzione pubblica era rivolta al clamoroso caso del patrocinio della Presidenza del Consiglio Italiana al Congresso Mondiale delle Famiglie che si svolgerà a Verona a fine marzo, costringendo i 5S a prendere le distanza e fare rettifiche, è altamente problematica. Continua a leggere

Con Co-scienza al liceo

img_8763Co-scienza è il nome di un gruppo di ragazze e ragazzi del liceo Tasso di Roma. Il tema scelto per la loro prima iniziativa pubblica, che si terrà il 30 gennaio alle 14.30 nell’aula magna della scuola è il femminismo. A discuterne con loro ci saranno Giulia Blasi, Paola Columba e Carlotta Vagnoli.

Abbiamo chiesto alle promotrici e ai promotori di Co-scienza di raccontarci il gruppo, le loro motivazioni, i progetti futuri.

Queste le loro risposte.

Da quale bisogno e desiderio nasce Co-scienza?

Come tanti altri progetti, “Co-scienza” nasce da una necessità: quella di ottenere delle risposte chiare a domande che tutti, specialmente i più giovani, si sono posti almeno una volta. Cosa succede, però, quando questi quesiti cadono nel vuoto? Cosa succede se nessuno ha l’audacia di parlarne, se l’imbarazzo tiene a freno le lingue? E’ qui che prende corpo il nostro progetto, che si propone di colmare una lacuna nella formazione di ragazzi e ragazze. L’obbiettivo di “Co-scienza” è quindi creare informazione riguardo a temi – il femminismo, la sessualità, la pornografia e molto altro – che altrimenti rimangono sospesi, vaghi, parole vuote che ci si guarda bene dall’usare. Benché il nostro non si ispiri a nessun altro progetto, sono state due ragazze milanesi che hanno condiviso con noi la loro esperienza nel movimento “Gea” a darci la fiducia e la sicurezza necessarie per convincerci, una volta per tutte, che anche noi avevamo le carte in regola per creare qualcosa di importante, speciale ed intimamente nostro. Il nome che abbiamo scelto è strettamente connesso ai nostri obbiettivi, in primo luogo quello di crearci una coscienza – che sia politica, morale o civile – a partire dall’informazione. Continua a leggere

Samar Yazbek, sguardo di donna sulla Siria di oggi

397px-Samar_Yazbek_Världskulturmuseet_Göteborg_2017di Stefania Vaccaro

Due sono le motivazioni che mi hanno spinto ad avvicinarmi all’opera della scrittrice siriana Samar Yazbek: l’amore per la traduzione letteraria e l’ammirazione per le donne, soprattutto quelle coraggiose.

Tradurre la letteratura rappresenta per me il modo più passionale, coinvolgente e viscerale per entrare nell’intimità più profonda di un testo, ‘spogliarsi’ di convinzioni, ricordi e pensieri propri per abbracciare convinzioni, ricordi e pensieri di un altro essere umano.
Quando ho deciso di darmi questa occasione, non ho avuto alcun dubbio: volevo la voce di una donna e volevo trovarla in Siria: in una terra che nel corso della sua storia ha dovuto imparare, suo malgrado, a convivere con la paura e a doverla affrontare ogni giorno per sopravvivere, ero certa che avrei trovato il coraggio.

Nata nella città siriana di Ǧabla il 18 agosto 1970, Samar Yazbek è una giornalista e scrittrice affermata, regista e sceneggiatrice per il cinema e la tv che all’inizio delle rivolte, nel marzo 2011, sceglie di scendere in piazza a fianco di chi manifesta per chiedere una Siria aperta e democratica, sull’onda delle Primavere arabe che hanno già toccato Tunisia, Egitto e Yemen. Una scelta doppiamente coraggiosa la sua: perché Yabzek ha già sfidato la società con un romanzo –“Il profumo della cannella”, uscito in Italia nel 2010 – in cui svela uno dei tabù più segreti della società araba, l’omosessualità femminile, e perché la scrittrice è alawita, appartiene dunque alla stessa setta religiosa del presidente Bashar al Assad. Quella che da decenni gestisce il potere in Siria e che non tollera al suo interno alcun dissenso.

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Violenza contro le donne. Perché dobbiamo continuare a lottare

foto25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. È l’occasione per dichiararsi tutti – istituzioni politiche e culturali, giornali e televisioni, partiti e sindacati, associazioni e comitati di ogni sorta – convinti difensori del genere femminile. In questi giorni è un susseguirsi di dichiarazioni, iniziative, convegni, campagne di comunicazione. In tanti si dicono impegnati nella lotta contro la violenza. E tanti probabilmente lo sono, più o meno efficacemente.

Dunque è fatta, verrebbe da dire. L’opinione pubblica diffusa ha capito. A cinque anni dalla ratifica della Convenzione di Istanbul il Paese è più avanti.

Eppure, qualcosa non torna. Continua a leggere