Cuori ribelli – Come trovare quello giusto

di Belle Minton

bridget-colin-firth_l1Sono una donna e ho 30 anni. Una bella vita e amo tutto quello che ho e che faccio. Solo una cosa mi manca. Un compagno. Sono una persona estroversa, che si fa pochi problemi e si lancia, che non fatica a conoscere gente tantomeno uomini. Mi conosco bene e ho padronanza di me. So cosa amo e cosa no. Cosa posso accettare e i limiti che non riesco per ora a oltrepassare. Mi manca un compagno. Non riesco a trovare il mio lui. Non mi riesco a innamorare di un bravo ragazzo standard (casa, lavoro e ci si accontenta di arrivare a domani). Io sono mente libera, frenetica, amo la vita, sono zingara nei modi. E sono sempre attratta da ribelli che però con me non legano… Come mai avviene questo? Spesso incontro ribelli, ragazzi “fuori dalle righe” che però sono impegnati con una donna che non li appaga del tutto, infatti la tradiscono, ma che non mollano. Non ho mai avuto la fortuna di incontrare un “sano ribelle” che si innamorasse perdutamente di me… Non capisco dove sbaglio. Io so che per essere felice ho bisogno di un uomo così… un po’ diverso e che mi accetti per quella che sono. Dove mi dirigo per cercare quello giusto e soprattutto libero e con la voglia di stare bene e costruire?

Ceci

Cara Ceci,

mentre ti leggevo, ha cominciato a scorrere nella mia testa una galleria di figure maschili che corrispondono perfettamente ai “ribelli” che ti è capitato di incontrare: quello che non molla la fidanzata che non ama neanche un po’ ma che ha tanto bisogno di lui, quello che non si fidanza perché è allergico ai legami, quello che si fidanza con tutte ma poi si dimentica di renderle partecipi del suo sovraffollamento sentimentale… con tutte le possibili varianti che la vita può offrire nella sua infinita imprevedibilità.

Dove sbagli? Forse in nulla, o forse in una certa ingenuità. Spesso facciamo fatica a capire che le persone possono avere un atteggiamento esistenziale simile, ma per ragioni molto diverse. Così, la figura del “ribelle” può corrispondere sia a un uomo autenticamente desideroso di sperimentare un’esistenza libera da stereotipi culturali e/o da aspettative sociali, sia a uno che vuole semplicemente farsi i fatti suoi – collezionare avventure, appagare la sua componente narcisistica, aspettare senza vincolo alcuno l’occasione migliore.

Quindi penso che, se siamo attratte da questa figura, dovremmo costruirci una sorta di antenna capace di captare tutti i segnali, anche i più flebili, per capire di volta in volta di quale “ribelle” si tratta. Tenendo conto, però, che anche il ribelle “sano”, come lo chiami tu, potrebbe non avere nessuna voglia di stare con noi.

Perché? Molto semplicemente, perché di noi non si è innamorato. E questa, naturalmente, è la cosa più difficile da mandare giù. Ma come? Abbiamo la stessa visione del mondo, gli stessi gusti, gli stessi desideri; in più, il sesso è fantastico. Com’è possibile che non si sia innamorato anche lui? Non lo sappiamo. Soprattutto, dovremmo evitare di farci questa domanda, prendere rapidamente atto della situazione (se non è chiara, qui c’è una breve ma infallibile guida) e archiviarla senza esitazioni.

Dove andare a cercare quello giusto? Di fronte a questa sacrosanta domanda, confesso che non ne posso più della risposta che dice più o meno “l’amore non va cercato, è lui che trova te, arriva quando meno te lo aspetti, ecc. ecc.” Sotto la patina pseudoromantica e vagamente new age, è un’idea che serve solo a ridurci alla passività, a belle addormentate in attesa del principe azzurro.

D’altro canto, credo che l’unico modo per trovare l’amore sia seguire la propria strada, tenendo vive la curiosità verso il mondo e l’apertura verso gli altri. Se facciamo le cose che amiamo, seguiamo i nostri desideri, ci impegniamo per realizzare i nostri progetti, non solo passiamo il nostro tempo in maniera appagante, ma beneficiamo anche di due favolosi effetti collaterali: a. aumentano le probabilità di conoscere persone con cui potrebbe crearsi una sintonia; b. si rafforzano sicurezza e autostima, ovvero i due ingredienti forse più importanti per iniziare e portare avanti una relazione sentimentale felice.

Un’ultima cosa. Ricordiamoci sempre di oltrepassare le apparenze. Non è detto che il classico bravo ragazzo, prevedibile e noioso, non nasconda dentro di sé un autentico cuore ribelle, pronto a qualunque rivoluzione se trova un buon motivo per farlo. E potrebbe essere anche così gentile da avvertirti prima.

Per scrivere a Cuori Ribelli, cliccate qui.

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