Per combattere il terrore, cominciamo dalla violenza sulle donne

di Giorgia Serughettiattentatore Nizza

Quanto è profondo il nesso che lega gli atti di terrorismo che stanno scuotendo il pianeta con la violenza maschile sulle donne? Tutti gli organi di informazione hanno evidenziato come l’autore della strage di Nizza fosse un uomo in fase di separazione dalla moglie con precedenti per violenza domestica. Si è parlato perciò di un caso di frustrazione personale legata a vicende familiari, a cui l’identità di soldato del Califfato (il legame con l’Isis è peraltro ancora da accertare) sarebbe servita soprattutto come copertura ideologica per la strage.

La storia di Mohamed Lahouaiej Bouhlel non basterebbe forse da sola a illuminare il legame tra lo stragismo fondamentalista e la violenza domestica e di genere, ma quando profili simili si rincorrono tra gli autori di attentati terroristici in varie parti del mondo, la necessità di aprire un discorso pubblico sul maschile e sulle relazioni tra i generi anche come parte di una strategia di contrasto del terrore appare in tutta la sua evidenza. Continua a leggere