#Prossimamente – Invisibili

di Sara Marini – a.p.s. SCoSSE

Mi trovo a riflettere su un contributo per #Prossimamente, in questo momento in cui, più che mai, valutazioni professionali, paure, ansie e gestione della vita privata si sovrappongono, come non fosse già una cifra del mio modo di stare al mondo e con me delle persone con cui condivido molti dei percorsi che intraprendo. I lavori che, in questo tempo contratto e compresso, si sovrappongono, sgomitano, si sottraggono spazio a vicenda, entrano ed escono tutti da questo mio tentativo di concentrarmi e focalizzarmi. Continua a leggere

#ProssimaMente – La scuola come fondamento di democrazia

Foto di Pragyan Bezbaruah da Pexels

Foto di Pragyan Bezbaruah da Pexels

di Caterina Buffone

Mai come adesso si sente parlare di istruzione, scuola, recupero dei giorni persi. Ci si fascia la testa su come permettere ai 500.000 maturandi di completare nel migliore dei modi il loro percorso formativo durato 16 anni. Ma siamo sicuri che sia un percorso formativo realmente completo? Siamo sicuri che alla fine di tutti questi anni, la/il ragazza/o abbia davvero una formazione adeguata ad affrontare il futuro che gli aspetta? Probabilmente no. E a rendere tutto ancora più incerto sono le differenze sociali presenti nel nostro Paese e che la crisi legata al Covid-19 ha smascherato.

Quando finirà tutto questo dovremmo non dimenticare che l’istruzione non è uguale per tutti: l’art. 34, comma 3, della nostra Costituzione afferma che “I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.” Ma secondo l’Istat in Italia soltanto una famiglia su 3 dispone di un computer per ogni componente; situazione ancora più critica al Sud dove ben 4 famiglie su 10 sono senza computer in casa. Ancora peggio in Calabria dove molti studenti si ritrovano senza la strumentazione necessaria per continuare a studiare; ed è per questo che il 95% delle scuole ha dovuto svuotare i propri laboratori per distribuire le attrezzature alle famiglie. Nonostante questo si parla comunque di ancora 12.000 studenti impossibilitati alla didattica online. Continua a leggere

#ProssimaMente – Post-it di una giornalista di moda in quarantena

pexels-photo-4019411

di Sara Kaufman

Post-it con appunti presi in queste settimane – mentre la moda, di cui sono solita occuparmi, è ferma. Spunti per articoli o, semplicemente, cose da tenere a mente.

Post-it uno: casa mia. Incredibile come si fanno strada stereotipi e cattive abitudini. Casa mia allo scoccare del lockdown è tornata agli anni Cinquanta. Lui lavora, io mi occupo della casa e del bambino. Il mio lavoro? Secondario in quanto meno retribuito. Mica si può campare coi due spicci che guadagno io, ci vuole uno stipendio vero, uno stipendio ‘maschile’. Non c’è stato neanche bisogno di discuterne: un tacito accordo familiare. Normale, quello che non è normale è che sia la normalità. Come giornalista di moda freelance non mi aspetto di guadagnare quanto un ingegnere meccanico – sono, a prescindere dal genere, categorie salariali diverse. Però piacerebbe anche a me avere uno stipendio ‘maschile’, ancorché da giornalista di moda. Se poi ci fosse anche il famoso reddito di cura del quale tanto si discute, forse il mio compagno avrebbe detto “sai che c’è? lavora tu, che se non scrivi per due mesi sparisci dalla piazza. Tanto col reddito di cura i conti tornicchiano.” Magari glielo avrei detto io. Quantomeno ne avremmo discusso.

Continua a leggere

#ProssimaMente – Il corpo al centro della scena educativa

Senza titolo

Jérôme Bel – Gala

di Roberta Ortolano

Prendere un mezzo pubblico a Roma certe volte vuol dire essere schiacciati in un corpo a corpo, fino a non poter respirare. Al di là del fatto che i mezzi sono oggettivamente pochi e spesso pure mal funzionanti, una delle cose più frequenti che mi è capitato di pensare è questa: ma come sarebbe bello se ora questo nostro stare appiccicati in questo spazio si trasformasse in una danza, come in uno di quei laboratori espressivi in cui ciascuno impara a occupare tutto lo spazio che c’è senza assalire l’altro, sapendosi guardare intorno, avendo cura di chi ne ha più bisogno, percependo forze ed equilibri. Chi prende i mezzi sa che spesso il problema è che le persone si affollano attorno alle porte d’uscita, per la paura del tutto giustificabile di restare ingabbiate, lasciando lo spazio centrale della vettura semivuoto. Succede che ci si arrabbia gli uni contro gli altri, ci si insulta, qualche volta ci si picchia pure. Continua a leggere

Genere/Gender, una guerra in corso?

11080928_415515371906753_8622206805815655886_n

Al tema genere/gender è dedicata Leggendaria del mese di marzo 2015.

Luciana Di Mauro e Silvia Neonato ci guidano attraverso le opinioni di Graziella Priulla, Monica Pasquino, Ilda Curti, Maria Vittoria Vittori, Lucia Vantini, Filomena Fotia mentre Cinzia Romano ci presenta i tre disegni di legge in qualche modo dedicati al tema, depositati da Celeste Costantino, Valeria Fedeli e Silvia Chimenti.

Come scrive Silvia Neonato, “Il paradosso è che la Strategia LGBT viene attuata nei campi della sicurezza, del lavoro e dei media, mentre è bloccata esclusivamente per l’istruzione. Così sono stati formati poliziotti, impiegati degli uffici del lavoro e giornalisti, ma non il personale della scuola.”

Attraverso le testimonianza di chi la differenza la pratica, scopriamo un mondo di esperienze, da Torino a Catania a Roma, in cui educare alla differenza e alle differenze è diventata prassi consolidata. Continua a leggere