Sulla violenza, chiediamo giustizia

MANIFESTAZIONE DONNE

foto di Tania Cristofari

di Cecilia D’Elia

Le  pagine romane de La Repubblica oggi aprono con un titolo che mi ha fatto sobbalzare: “La città delle donne, vittime”. Non perché non conosca i dati forniti dalla procura sul numero di denunce, omicidi, stupri.  Sappiamo che nel nostro paese ancora fatichiamo ad avere una fotografia veritiera di un fenomeno stabile delle nostre società (occidentali e non) come quello della violenza maschile contro le donne, di cui solo la punta dell’iceberg arriva alla denuncia o alle cronache dei giornali.

Capisco la provocazione del titolo, ma sobbalzo comunque, perché non ci sto ad una fotografia che ci consegna solo al ruolo di vittime. E non solo perché tante donne “ribelli” hanno attraversato e attraversano le strade della capitale.

E’ vero, è in corso una vera e propria guerriglia contro la nostra libertà, siamo il paese in cui diminuiscono gli omicidi mentre rimane stabile quello dei femminicidi.  Ma se siamo qui a raccontarlo è perché lo abbiamo denunciato e nominato questo fenomeno – che va dalle relazioni intime a quelle di lavoro – e ci siamo sottratte al dominio maschile. La violenza viene chiamata così, riconosciuta come tale perché abbiamo messo in crisi il patriarcato e prodotto cambiamento. Continua a leggere

L’anatomia impazzita e luminosa di una vera outsider: Eleonora Danco a teatro

di Sara De Simone

«quand’è il caso
mi calo la visiera
e do coltellate di bellezza.»
Jolanda Insana, Fendenti fonici 1982

eleonoradanco_bellagente2017.jpg

 

Quando si ha la fortuna di incontrare un’artista come Eleonora Danco bisogna seguirla. Non come una freccia, che ci indichi la strada, ma come una perturbazione che ci mantenga elettrici e in allarme.
Chi è in cerca di rassicurazioni o anela a piccole proposte – rivoluzioni tollerabili – sarà a disagio con il teatro di Eleonora Danco.
Nessun consiglio, nessuna certezza, nessuna intenzione didascalica nei testi della drammaturga, regista e performer romana, già due anni fa record di incassi al Teatro India con lo spettacolo che ora riporta in scena. Piuttosto una scarica di parole esatte, una catena potente di immagini che lasciano senza fiato perché arrivano ed entrano dappertutto, e fanno venire in mente alcuni versi del grande poeta russo Vladimir Majakovskij:

«Conosco dove hanno di casa il cuore, gli altri.
Dentro il petto, si sa.
Per me invece
è impazzita l’anatomia.

È tutto cuore,
romba dappertutto.»

Continua a leggere

Una settimana a San Lorenzo

via dei lucanidi Cecilia D’Elia

La mia settimana è iniziata a San Lorenzo, avevo un appuntamento al Centro Anziani la mattina di lunedì, e nello stesso luogo si è conclusa ieri, al presidio promosso dall’Anpi per ribadire il carattere democratico e antifascista del quartiere ed impedire che fosse attraversato dalle ronde di Forza Nuova.

Sono stati sei giorni in cui mi è sembrato di non essermi mai allontanata da lì, anche quando ero altrove, per impegni già presi, la mia testa era lì. Così durante la commissione politiche sociali, i diversi appuntamenti di lavoro in Municipio, il possibile sfratto, rimandato, di una casa famiglia a via Dalmazia, e via dicendo. Erano tutte parentesi, in giornate in cui l’attenzione è stata costantemente rivolta a quello che succedeva a San Lorenzo, alla terribile fine di Desirèe Mariottini, giovanissima ragazza stuprata e lasciata morire in via dei Lucani. Continua a leggere

Le sindache

raggi appendinodi Cecilia D’Elia

Per la prima volta la Capitale avrà una sindaca. Una vittoria annunciata, ma non nelle proporzioni in cui è avvenuta. Tra quella parte di città che è andata a votare Virginia Raggi ha più che doppiato i voti del candidato che le si opponeva. Per Roma è la prima volta di una donna e avviene sull’onda di una domanda di cambiamento radicale. La protagonista ha parlato di rivoluzione gentile, una novità per un movimento che ha esordito con i Vaffa day.

Più sorprendente invece – anche se era prevedibile che andare al ballottaggio sarebbe stato un rischio per Fassino – la vittoria di Chiara Appendino a Torino. Anche lei una giovane donna. Continua a leggere