Una radicale responsabilità

di Cecilia D’Elia

dilascia1-640x420Quando nel 1995 Passaggio in ombra vince il Premio Strega l’autrice Mariateresa Di Lascia è morta, l’anno prima, a soli quarant’anni. Per il mondo letterario è una sconosciuta al suo primo romanzo. Per tanti compagni radicali, ai quali è nota come vicesegretaria del partito, parlamentare, fondatrice dell’associazione Nessuno tocchi Caino, è una sorpresa scoprirla scrittrice.
E queste due Di Lascia sono vissute spesso separatamente nella memoria di chi l’ha conosciuta come militante o in quei lettori che ne hanno letto il romanzo. Non per Antonella Soldo, che condivide con Mariateresa Di Lascia il luogo di origine nell’entroterra foggiano, Rocchetta Sant’Antonio, e che oggi è anche lei una giovane militante radicale. Scelta maturata proprio seguendo le tracce di Mariateresa, l’autrice dell’unico romanzo che aveva spopolato in paese e che, quando Antonella era ancora bambina, aveva portato nella libreria dei suoi genitori anche chi mai si era avvicinato alla lettura, magari solo per curiosità paesana. Ad Antonella Soldo dobbiamo la cura di Un vuoto dove passa ogni cosa (edizioni dell’asino, 2016, pp. 225, 12 euro), raccolta di interventi, articoli, lettere e racconti di Mariateresa Di Lascia. Continua a leggere

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