#ProssimaMente – Sopravvalutare il tempo

DSC_0177a copiadi Anabella Roldán

“A noi immortali non piace essere presi sul serio, ci piace scherzare. La serietà, caro mio, è una nota del tempo: nasce, te lo voglio confidare, dal sopravvalutare il tempo. Anch’io una volta stimavo troppo il tempo e desideravo perciò di arrivare a cent’anni. Ma nell’eternità, vedi, il tempo non esiste; l’eternità è solo un attimo, quanto basta per uno scherzo.”

                                                                dal libro “Il lupo della steppa” di Hermann Hesse

 

Mi chiedo quanto sia cosciente questo cambiamento nella misura del tempo che questa quarantena ci insegna. 

Mi chiedo pure quanto sia invisibile e quasi naturale il potere del sistema di produttività nel nostro profondo, che pur vivendo una situazione limite come prenderci cura dei nostri corpi per non ammalarci davanti ad una pandemia, ci stressiamo di non essere “abbastanza produttivi”. 

Vogliamo fare tutto. Ogni giorno deve avere qualcosa di speciale, di utile, d’importante. 

Mi chiedo se a tutti capita andarsene a dormire con un certo senso di colpa per non essere soddisfatti della giornata. Non abbastanza produttiva.  Continua a leggere

Tutt* a casa: il domestico-perturbante

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di Giorgia Serughetti

Stiamo a casa, se possiamo, nel mezzo di questa spaventosa epidemia. Mentre gli schermi di smartphone, tablet e pc diventano per molte e molti l’unica finestra sul mondo, da casa si lavora, si fa lezione di matematica, si fanno corsi di ginnastica, musica, maglia o cucina online. Forse questa crisi ci cambierà, quel che certo è che ha già cambiato il significato di quel luogo che per ciascuna e ciascuno è la casa. Non più (solo) luogo dell’intimità, la casa diventa uno spazio aperto a continue incursioni esterne: telefoni che squillano, videochiamate, videoconferenze. E intanto si passa l’aspirapolvere, un bambino piange, il gatto si sdraia sul tappetino per il pilates, dalla cucina arriva rumore di piatti.

C’è qualcosa che viene avvertito come comico, ridicolo, nelle immagini e nei racconti del lavoro da casa di quelle migliaia di persone che vi si trovano costrette per la prima volta a causa del Covid-19. Continua a leggere