Mamma non Mamma

Pubblichiamo un estratto dalla recensione di Cecilia D’Elia al supplemento a Leggendaria n.123/2017, apparsa sul sito del Centro per la Riforma dello Stato.

mamma-non-mammadi Cecilia D’Elia

A sei anni dal documento La cura del vivere, il Gruppo del mercoledì, composto da  Filvia Bandoli, Maria Luisa Boccia, Elettra Deiana, Letizia Paolozzi, Bianca Pomeranzi, Bia Sarasini e Stefania Vulterini,  torna con una pubblicazione, Mamma non mamma, supplemento a Leggendaria n.123/2017, con l’intento di “spostare lo sguardo” sul dibattito attorno alla gestazione per altri. Non è un documento unitario, ma una raccolta di più interventi, di narrazioni e di incontri con chi ha fatto esperienza di gestazione per altri. Possiamo leggervi, tra gli altri, un saggio di Maria Luisa Boccia e Grazia Zuffa, un testo sull’uso del diritto penale di Tamar Pitch e uno sulla eteronormatività di Viola Lo Moro.

Mamma non mamma è un contributo alla discussione che è anche un punto di arrivo e di ripartenza di un percorso iniziato nel novembre del 2015,  quando il Gruppo organizzò un appuntamento dal titolo “Curare la differenza. Tra gender, generazione, relazioni sessuali e Famiglie Arcobaleno”. Continua a leggere

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Partiamo dall’amore. Il lavoro con le vittime di violenza

di Silvia Neonatolegg-120-2016-cover-586x800

Pubblichiamo (per gentile concessione dell’autrice), un estratto dell’articolo di Silvia Neonato contenuto nel numero speciale di Leggendaria “Se una donna dice Basta!”, pubblicato in occasione della grande manifestazione delle donne contro la violenza #NonUnaDiMeno. Nel pezzo che qui riprendiamo, due operatrici esperte ci conducono attraverso la complessità della violenza maschile contro le donne, e del lavoro quotidiano con chi la subisce. 

Dialogo con Antonella Petricone e Sara Pollice, operatrici della cooperativa sociale Be Free nata a Roma nel 2007 per combattere tratta, violenze e discriminazioni. Entrambe hanno fatto dei corsi specifici sulla violenza, o seguito seminari e laboratori su tematiche di genere per completare la propria formazione e continuano a lavorare e aggiornarsi, come molte operatrici di questo settore. Sono alla ricerca di un altro punto di vista sulla violenza di genere e la prima cosa che imparo è che gli angoli da cui guardarla sono almeno tre. Vorrei cominciare dall’approfondire qual è l’angolo da cui guardano loro, le operatrici, per capire la natura di un legame che stringe una donna a un uomo violento, un legame tanto potente da spingere molte a salire ancora una volta sull’auto dell’uomo da cui ci si è già in parte allontanate.

«C’è uno slogan molto in voga, che recita: la violenza non è amore (oppure: se ti mena non ti ama). Uno slogan del genere può essere efficace quando vai a parlare nelle scuola a ragazze e ragazzi che devono ancora cominciare una vita di relazione. Ma se tu invece usi queste due parole così nette con donne che sono da anni all’interno di una relazione con un partner violento, se dici l’amore non è violenza, la frase può diventare rischiosa e ulteriormente svilente per il suo vissuto. Continua a leggere

Oggetto bambine, in viaggio verso il 25 novembre

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di Maddalena Vianello

“Oggetto bambine” è l’ultimo numero di Leggendaria che ho curato con Francesca Mazziotta e Monica Pasquino, animato dalle bellissime illustrazioni di Nadia Magnabosco.

Abbiamo composto una cassetta degli attrezzi per capire meglio le ragioni, i trend, le modalità e i rischi che si nascondono dietro alla precoce ipersessualizzazione che investe le bambine e le preadolescenti.

La crescente offerta di diete e cure di bellezza, le nuove tendenze della moda, la diffusione del sexting (condivisione di testi, video e immagini a sfondo sessuale), il fenomeno delle baby doccia (ragazzine che offrono rapporti orali nei bagni delle scuole per una ricarica telefonica, sigarette o poco più), lo scarso utilizzo di metodi contraccettivi e di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, lo “sguardo” maschile come unico parametro rilevante, sono solo alcuni dei temi che troverete in “Oggetto bambine”.

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Di madri, mostri e libertà. Un’altra parola femminista sulla maternità surrogata

di Giorgia Seru434x300ghetti

Nel nuovo numero della rivista Leggendaria, il tema di copertina intitolato “Mamme mie!”, che ho curato insieme ad Anna Maria Crispino, è dedicato alla “gestazione per altri” o “maternità surrogata”. Arriva, questo fascicolo, in giorni di alta tensione dentro e fuori il Parlamento intorno alla legge sulle Unioni civili. Giorni che seguono le Assise per l’abolizione della maternità surrogata di Parigi, convocate da associazioni femministe di vari paesi. E giorni in cui l’impegno verso la messa al bando universale dell’“utero in affitto” è stato presentato come la contropartita politica per il voto favorevole al ddl Cirinnà da parte dell’ala cattolica di Palazzo Madama.

Sui giornali si parla di “mamme usa e getta”, si mostrificano i genitori committenti, si riabilita il vecchio slogan sulle adozioni “comprare non è amare”. Negli ultimi tre mesi, dall’uscita dell’appello di Se non ora quando–Libere all’inizio di dicembre, il conflitto è scalato di intensità, dando luogo a episodi non proprio esemplari anche in campo femminista dove, nonostante i molti richiami al merito delle questioni, non si è riuscite a evitare il consolidamento di tifoserie contrapposte. Continua a leggere

Uomini in cammino: è ancora lunga la strada

Leggendaria113 completodi Giorgia Serughetti

Ciao, maschi. Con un titolo lieve, che insieme interpella e saluta la partecipazione degli uomini al lavoro di trasformazione delle relazioni tra i generi e della sessualità, la rivista Leggendaria (n. 113) torna a occuparsi di “questione maschile”. Lo fa dando la parola agli uomini, a partire dai due curatori di questo numero, Stefano Ciccone ed Enzo Palmisciano, e a giovani donne che, in un forum coordinato da Barbara Bonomi Romagnoli, riflettono sulla relazione tra femminismo e attivismo maschile, violenza, separatismo, sessualità.

Non siamo evidentemente all’anno zero: quasi tre decenni di studi, iniziative, costruzione di gruppi e di reti precede questo nuovo momento di interrogazione pubblica sul tema. Che infatti non dà spazio soltanto all’analisi dei modelli di mascolinità, mettendo a fuoco ciò che resiste del patriarcato, ciò che è cambiato o è in trasformazione, ma anche a una riflessione sull’impasse in cui sembra trovarsi il lavoro politico degli uomini (e di uomini e donne) per la trasformazione maschile. Continua a leggere

Genere/Gender, una guerra in corso?

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Al tema genere/gender è dedicata Leggendaria del mese di marzo 2015.

Luciana Di Mauro e Silvia Neonato ci guidano attraverso le opinioni di Graziella Priulla, Monica Pasquino, Ilda Curti, Maria Vittoria Vittori, Lucia Vantini, Filomena Fotia mentre Cinzia Romano ci presenta i tre disegni di legge in qualche modo dedicati al tema, depositati da Celeste Costantino, Valeria Fedeli e Silvia Chimenti.

Come scrive Silvia Neonato, “Il paradosso è che la Strategia LGBT viene attuata nei campi della sicurezza, del lavoro e dei media, mentre è bloccata esclusivamente per l’istruzione. Così sono stati formati poliziotti, impiegati degli uffici del lavoro e giornalisti, ma non il personale della scuola.”

Attraverso le testimonianza di chi la differenza la pratica, scopriamo un mondo di esperienze, da Torino a Catania a Roma, in cui educare alla differenza e alle differenze è diventata prassi consolidata. Continua a leggere