I chakra di Michela Murgia aiutano a ragionare, se ancora ne abbiamo voglia

Schermata 2017-10-14 alle 14.52.49di Maddalena Vianello

Molti anni fa ormai, Padoa Schioppa rilasciò una famosa dichiarazione sulle tasse che a suo avviso erano “bellissime” (da pagare). Fu coraggioso, non c’è che dire, soprattutto in un Paese come il nostro dove l’evasione fiscale dilaga.

È un’espressione che mi ha sempre colpita e che sottende un’alternativa radicale alla detassazione da campagna elettorale e il fondamento di una politica di maggiore equità nella distribuzione delle risorse.

Certo, ci sono tasse che si pagano più volentieri e tasse che si pagano meno volentieri per una serie di ragioni e circostanze. Quando ho saputo del nuovo programma di Michela Murgia su Rai3, ho subito pensato che – nel mio caso – avrebbe rappresentato una spinta motivazione per continuare a pagare il Canone Rai con nuovo entusiasmo. Non a caso la trasmissione si intitola Chakra, richiamando i sette centri energetici delle antiche tradizioni religiose indiane, dello yoga e della ayurveda.

E’ bastato arrivare alla seconda puntata, intitolata “Nuove maternità” – tema rovente nel dibattito pubblico di questo ultimo anno e mezzo – perché il programma facesse parlare di sé. Continua a leggere

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Cuori ribelli – Per chi suona l’orologio biologico?

before i diedi Belle Minton

Tic tac. Tic tac. Tic tac.

Ma ci state pensando ad avere un figlio? Guarda che il tempo passa. È la gioia più grande della vita. Quanti anni hai? Guarda che è ora, sai? E lui cosa dice? Me lo fate un nipotino, o no? Guarda che poi te ne penti. Diventa troppo faticoso. Ma lo sai che dopo i 35 le possibilità di rimanere incinta si abbassano drasticamente? Fosse anche per sapere com’è, cosa potevi perderti.

Come mai appena superi i 35 tutti si permettono di misurarti in unità temporali che ti separano dalla menopausa? Improvvisamente lo sguardo che si posa su di te cambia. È uno sguardo indagatore. Potrebbe esserci qualcosa che non va. Tutti si sentono in dovere di farti domande intime di cui in realtà non intendono ascoltare la risposta. Vogliono pontificare, rovesciarti addosso ansia. La loro. Quella che accompagna o ha accompagnato le loro scelte.

Allora provo a dirlo a voi. NON LO SO. E sapete perché? Perché non so se sono disposta a rinunciare alla mia libertà. A quella splendida sensazione di essere padrona di me, del mio tempo e dei miei desideri. La certezza che ogni strada può essere imboccata e cambiata solo perché lo voglio io. Senza legami che non possano essere spezzati, cambiati. Mi terrorizza fare un passo irreversibile. Se poi non sono felice?

Ci penso. Certo, che ci penso. Lo desidero. Non lo desidero. Ma continuo a sentire più forte il richiamo di un viaggio dall’altra parte del mondo. E a volte avere un cane mi pare già un impegno insormontabile di cura. E poi con il lavoro come la mettiamo? Ogni romanticismo mi scivola di dosso.

Lorenza, 36 anni, Torino

Cara Lorenza,

più si va avanti con l’età e più il campo delle scelte possibili si restringe. È un dato di fatto che riguarda moltissimi ambiti della vita: per esempio, se fino a oggi non hai passato molte ore alla settimana ad allenarti su una pista, difficilmente oggi, a 36 anni, puoi darti realisticamente l’obiettivo di diventare una centometrista olimpica. Continua a leggere