Le unioni civili e lo spettro della maternità surrogata

famigliearcobalenoUno spettro si aggira nel dibattito sulle unioni civili (sia chiaro solo tra persone dello stesso sesso): lo spettro della maternità surrogata. Il ddl Cirinnà è ora incardinato per la discussione in Senato, ma la strada appare ancora tutt’altro che in discesa. E il nodo critico, è ormai chiaro, è uno solo: la step child adoption, la possibilità per coloro che formano un’unione tra persone dello stesso sesso di adottare il figlio del/lla partner. La norma è infatti accusata di aprire la strada a “pratiche inaccettabili e gravissime come l’utero in affitto”. C’è chi, come Giovanardi, in occasione del testo sulle unioni civili ha presentato nuovi emendamenti alla legge 40, con la proposta di trasformare la surrogacy in un “reato universale”, punendo anche chi si avvale della pratica all’estero (ciò che nel nostro ordinamento è previsto solo per delitti che comportino gravi violazioni del diritto internazionale). Ma contro l’adozione, paventando il pericolo di incoraggiare il ricorso a questa pratica, si sono espresse anche voci di parlamentari vicine al movimento delle donne, come Emma Fattorini, che si dice a favore di un più cauto “affido rafforzato”. Continua a leggere