La lettrice di Cechov: tra passione per la letteratura e tempo della libertà

giulia-corsalini-la-lettrice-di-cechov-00di Maddalena Vianello

Nina è una donna ucraina di mezza età. Alle spalle una solida formazione in letteratura russa; una passione mai spenta per gli scritti di Cechov.

Come molte donne che abbandonano l’Est Europa, Nina è costretta a partire per tentare di guadagnare il poco sufficiente per curare il marito gravemente malato e per dare un’occasione alla sua unica figlia. Katja, infatti, vuole studiare medicina, una passione e una speranza in nome delle quali Nina e suo marito sono pronti a sacrificare tutto.

Così Nina, come molte altre donne, arriva in Italia per cominciare la sua nuova vita da badante, a Macerata, nella casa di un’anziana di nome Mariangela.

Con il passare dei mesi arriverà una svolta inaspettata che la porterà a ottenere una piccola collaborazione all’università, presso l’Istituto di Slavistica. Una grande soddisfazione che Nina sarà costretta a pagare con una vita ancora più misera e sacrificata. Dalla casa confortevole e protetta di Mariangela, passerà a una bottega che la impegna soprattutto dal calar del sole. Con un letto da fare e disfare, ogni notte e ogni giorno, per cancellare le poche tracce della sua esistenza. Continua a leggere

È una buona notizia.

scelgonoledonneIl 10 marzo il Parlamento di Strasburgo ha approvato a larga maggioranza (441 sì, 205 no e 52 astenuti) la Relazione sull’eguaglianza tra uomini e donne nell’Unione Europea. Ne avevamo parlato qui. La soddisfazione per l’approvazione del testo è stata subito messa in dubbio da un emendamento proposto dal PPE, e approvato dall’aula, che sul punto della relazione più controverso specifica che “l’elaborazione e l’applicazione delle politiche in materia di salute e diritti sessuali e riproduttivi nonché in materia di educazione sessuale sono di competenza degli Stati membri” (art.46 del testo finale approvato il 10 marzo). Di fronte alla mobilitazione dell’opinione pubblica femminile europea, che si è fatta sentire dopo la mancata approvazione nella scorsa legislatura della mozione Estrela e alle pressioni sui parlamentari italiani del Pd affinché questa volta sostenessero convintamente la Relazione presentata dal deputato Tarabella, i malpancisti e i conservatori hanno cercato di aggirare l’ostacolo e di depotenziare l’importanza del testo con il richiamo alla sussidiarietà della legislazione europea. Ma il Parlamento europeo non impone mai. Continua a leggere

Europa e cittadinanza delle donne

Europa_copydi Cecilia D’Elia

Il Parlamento europeo dovrebbe discutere a breve la Relazione sulla parità tra donne e uomini nell’Unione europea, già votata il 20 gennaio dalla Commissione per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere, di cui è relatore l’europarlamentare belga Marc Tarabella.

La relazione è un testo che affronta complessivamente la qualità della vita della donne nel continente, soprattutto alla luce degli effetti della crisi economica e della politiche di austerità, con l’intento di inserire la prospettiva di genere e del diritto delle donne nell’elaborazione delle politiche e delle procedure di bilancio. Il documento spazia dalla condizione lavorativa al contrasto agli stereotipi culturali e alla violenza sessuale, dal diritto alla salute a quello all’istruzione. Tra le proposte agli Stati membri vi è l’istituzione dell’“Anno europeo della lotta alla violenza contro le donne nel 2016 assegnando risorse sufficienti per condurre azioni di sensibilizzazione.” Continua a leggere