In quanto donna?

Presidenza-Senato-1279x853di Cecilia D’Elia

Una nuova geografia politica è stata configurata dal risultato delle urne il 4 marzo. Le forze che erano state protagoniste del bipolarismo italiano vedono il loro ruolo ridimensionarsi e nuovi leader si affermano decisamente nello scenario politico istituzionale. Scenario sempre più segnato da presenza femminile.

Quando Maria Elisabetta Alberti Casellati è diventata la prima donna a ricoprire la carica di Presidente del Senato ho pensato alle lettrici e ai lettori di Nina e i diritti delle donne, al fatto che nei prossimi incontri nelle scuole avrei dovuto con loro riempire lo spazio bianco della scheda in appendice sul “alcune prime donne” in vari campi della vita politica e sociale. E mi sono subito detta meglio riempirlo, quello spazio, che lasciarlo ancora in bianco. Continua a leggere

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Dopo il 4 marzo c’è l’8 marzo

8-marzodi Giorgia Serughetti

È stato scritto che in queste elezioni hanno vinto le forze anti-europeiste e populiste, il cui segno identificativo sono l’anti-elitismo o il rifiuto dell’immigrazione. Si può considerare anche come la vittoria di un fronte anti-femminista? La risposta credo debba essere: in parte sì, in parte non si sa, ma il risultato potrebbe avere un impatto non da poco sulle battaglie delle donne e delle persone Lgbti. Al tempo stesso, la crisi verticale della rappresentanza a sinistra racconta qualcosa delle nuove sfide e compiti che si aprono davanti ai movimenti femministi. Continua a leggere