Le nostre madri disobbedienti

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di Cecilia D’Elia

“D’accordo con Naomi Klein che adesso ribellarsi è difficile. Tuttavia, nella tua infinita pazienza, puoi sognare, magari, una class action. E pazienza se la ministra Lamorgese ti accusa di aver bevuto il latte dei “focolai estremisti”: tu, con gli anni che ti porti addosso, sei affezionata alla libertà. Più che all’obbedienza” Così Letizia Paolozzi su Dea, donne e altri.

Eccole le nostre madri femministe, alle prese con l’emergenza covid19, ribellarsi a partire da sé.

Dalla propria età, il terzo tempo, direbbe Lidia Ravera, che all’invecchiare delle donne ha dedicato un romanzo e un impegno editoriale.

Eccole rivendicare la propria fragilità e libertà, in opposizione alle ipotesi circolate di discriminazione basate sull’età per quanto riguarda la futura ripresa delle relazioni sociali e delle attività. Continua a leggere

Tre settimane di lockdown

di Cecilia D’Elia

Tre settimane di lockdown, anche se abbiamo capito che c’è voluto più tempo per avere a casa la maggioranza delle italiane degli italiani. Secondo lo studio di StatGroup19 mercoledì 11 ne sono rimasti a casa il 33%, mercoledì 18 il 56%, mercoledì 25 il 65% (“Un mese di covid-19 adesso si vede la luce, Avvenire 29 marzo 2020). Oltre alla chiusura delle attività non essenziali probabilmente la crescita è dovuta all’aumentare dello smart working.

Non tutti però possono farlo. Molti devono uscire per lavorare, garantire servizi essenziali, curare la popolazione ammalata, studiare il virus, alla ricerca della cura e del vaccino. In questa terribile contabilità dei morti e dei malati bisognerebbe saper riconoscere quanti hanno incontrato il virus per motivi di lavoro.

Tre settimane hanno cambiato le nostre vite e l’immagine del mondo. Il distanziamento sociale ha svuotato gli spazi comuni, trasferendo sulla rete gli incontri, le riunioni, la scuola, il lavoro. Le foto – di una bellezza struggente – delle città deserte immortalano l’assenza. E il pianeta sembra respirare, mentre noi ci ammaliamo. “Pensavamo di rimanere sani in un mondo malato”, le parole del papa rimarranno scolpite. Continua a leggere