Coronavirus: “sophia” o tecnocrazia?

Testa_di_atena_di_tipo_parthenos_di_fidia,_scuola_attica_del_IV_secolo_ac,_elmo_metallico_perdutodi Antonella Anselmo

Il 10 aprile il Premier Giuseppe Conte, assumendo piena responsabilità politica, annuncia la nomina di un Comitato di esperti, composto da 17 persone (tra cui solo quattro donne), esperti in governance aziendale, tecnologia ed economia.

Il Comitato dovrà “elaborare e proporre al Presidente del Consiglio misure necessarie per fronteggiare l’emergenza epidemiologica COVID 19 nonché la ripresa graduale nei diversi settori delle attività sociali economiche e produttive anche attraverso l’individuazione di nuovi modelli organizzativi e relazionali che tengano conto delle esigenze di contenimento e prevenzione dell’emergenza”. Inoltre opererà in coordinamento con il comitato tecnico scientifico della Protezione civile (DPCM 10 aprile 2020 che rinvia all’Ord. n. 630 del 3 febbraio 2020 Protezione Civile). Continua a leggere

Judith Butler e l’idea di popolo

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L’Alleanza dei corpi è il titolo dell’ultimo libro edito in Italia di Judith Butler, un testo densamente politico in cui la filosofa americana, sulla scia dei grandi raduni collettivi che segnano questa fase storica, affronta temi cruciali della contemporaneità, a cominciare dalle idee di popolo e di democrazia. Chi è davvero “il popolo”, si chiede Butler, fin dalle prime pagine dell’introduzione, e quale operazione di potere discorsivo interviene a circoscrivere il popolo in un determinato momento? E per quale fine? Costruzione storica e insieme sociale, politico-mediatica, simbolica, il popolo non coincide con una popolazione, sottolinea Butler, ma piuttosto è costituito da linee di demarcazione che implicitamente o esplicitamente vengono stabilite da chi e da quanti hanno nelle loro mani il potere del dichiarare e, va aggiunto, spesso quello delle armi. E ogni tentativo di dichiararsi popolo, da parte di un gruppo o di un altro, ha implicita l’idea di questa parzialità, di quell’“esclusione costitutiva” descritta da Chantal Mouffle e Ernesto Laclau, che Butler riprende, e che anche per lei demarca i modi e criteri dell’inclusione entro i confini del popolo.

L’inclusione nel popolo prevede anche l’esclusione dal popolo, come sempre è avvenuto. Chi conti davvero come popolo, e in che modo venga istituito oggi il confine dell’inclusione di chi sia il popolo: questa dovrebbe essere la preoccupazione della democrazia, soprattutto di quella radicale. Continua a leggere