Non è il sesso, è il potere (anche se spesso è la stessa cosa)

andrew-hunt-frank-underwooddi Giorgia Serughetti

“A great man once said, everything is about sex. Except sex. Sex is about power”. È Frank Underwood, il celebre personaggio di House of Cards interpretato da Kevin Spacey, attore premio Oscar che proprio in questi giorni è al centro di uno scandalo per molestie sessuali, a indicarci – ironia della sorte – la via d’uscita dal groviglio di errori e banalità che sta segnando la fase due del caso Weinstein e dintorni.

Nella fase due, dopo lo scatenarsi di un acceso scontro di opinioni pro e contro le vittime del produttore hollywoodiano, dopo l’esplosione di denunce virtuali accompagnate dagli hashtag #meetoo e #quellavoltache, dopo timidi tentativi maschili di fare i conti con l’inveterata abitudine a prendere senza chiedere il permesso (hashtag #Ihave), dopo che l’onda partita dal mondo dello spettacolo è andata a lambire la politica dell’Unione Europea (le denunce delle eurodeputate) e di alcuni paesi (si vedano le molestie a Westminster), dopo tutto questo è cominciata la controffensiva. Continua a leggere

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Cittadinanza e famiglia, oltre la stirpe

landscape-1488279579-cittadinanza-italiana-ai-figli-di-migranti-igiaba-scegodi Cecilia D’Elia

C’erano una volta i delitti contro l’integrità e la sanità della stirpe, tra questi figuravano l’aborto, la procurata impotenza alla procreazione, l’incitamento a pratiche contro la procreazione. Eredità del codice fascista, sono sopravvisuti anche nella democratica Italia repubblicana, non più ad indicare l’interesse demografico dello Stato e la sua politica della natalità, quanto una continuità nell’idea di concepire il diritto della riproduzione e della maternità. Una concezione che chiamava in causa un sottofondo organicistico del modo con il quale il diritto italiano aveva pensato la famiglia e le sue relazioni. Era una famiglia chiusa verso l’esterno, oggi parleremmo di primato delle relazioni biologiche, e gerarchicamente ordinata. Destino femminile, della brava cittadina, era essere moglie e madre. Del resto costringere la donna ad abortire non era reato contro di lei, contro una persona, ma contro la stirpe, cioè la sua funzione riproduttiva. Continua a leggere

I chakra di Michela Murgia aiutano a ragionare, se ancora ne abbiamo voglia

Schermata 2017-10-14 alle 14.52.49di Maddalena Vianello

Molti anni fa ormai, Padoa Schioppa rilasciò una famosa dichiarazione sulle tasse che a suo avviso erano “bellissime” (da pagare). Fu coraggioso, non c’è che dire, soprattutto in un Paese come il nostro dove l’evasione fiscale dilaga.

È un’espressione che mi ha sempre colpita e che sottende un’alternativa radicale alla detassazione da campagna elettorale e il fondamento di una politica di maggiore equità nella distribuzione delle risorse.

Certo, ci sono tasse che si pagano più volentieri e tasse che si pagano meno volentieri per una serie di ragioni e circostanze. Quando ho saputo del nuovo programma di Michela Murgia su Rai3, ho subito pensato che – nel mio caso – avrebbe rappresentato una spinta motivazione per continuare a pagare il Canone Rai con nuovo entusiasmo. Non a caso la trasmissione si intitola Chakra, richiamando i sette centri energetici delle antiche tradizioni religiose indiane, dello yoga e della ayurveda.

E’ bastato arrivare alla seconda puntata, intitolata “Nuove maternità” – tema rovente nel dibattito pubblico di questo ultimo anno e mezzo – perché il programma facesse parlare di sé. Continua a leggere

Ridere senza vergogna: una storia a fumetti dei genitali femminili

di Chiara Anselmifrutto della

Nel 2017 una vorrebbe sperare che la parola vergogna associata ai genitali femminili fosse solo una reminiscenza arcaica ormai superata. In realtà è sufficiente digitare vaginoplastica su Google per ottenere decine di migliaia di risultati e realizzare che è un intervento assai richiesto (o desiderato). Evidentemente molte donne non provano più un generico imbarazzo per il fatto di avere una vulva, ma sono schiacciate da un senso di inadeguatezza per quella di cui la natura le ha individualmente provviste.

Magari siete tra quelli che pensano sia un problema il fatto che nella nostra cultura l’organo sessuale femminile sia reso invisibile e coperto di vergogna; esordisce il saggio a fumetti Il Frutto della Conoscenza scritto da Liv Strömquist  (fumettista svedese, conduttrice radiofonica e attivista politica) appena pubblicato in italiano da Fandango libri. La graphic novel è un’erudita ed esilarante storia sociale della vulva dall’età della pietra ai giorni nostri. Continua a leggere

Ius soli, perchè ho digiunato

di Cecilia D’Elia

iussoli“Non è mai troppo tardi” così inizia l’appello che chiama allo sciopero della fame a staffetta per sostenere l’approvazione dello ius soli. Uno sciopero che segue quello di 900 insegnanti. “Qualcosa si deve fare per non doverci rammaricare amaramente della nostra impotenza o ignavia. Questi sono giorni decisivi per la sorte dello Ius soli: dunque, proviamo a muoverci”

E io ho deciso di muovermi. Si è appena conclusa la mia prima giornata di astinenza dal mangiare. Mi sembra un atto dovuto. Non solo alle ragazze e ai ragazzi nati o cresciuti nel nostro paese a cui amaramente neghiamo di sentirsi veramente a casa nei luoghi dei loro giochi, dei loro studi, delle loro amicizie. Sono le strade in cui diventano grandi, il suolo che già condividiamo con loro, lo spazio della nostra comunità. Continua a leggere

“InQuiete”: parliamo di scrittrici

Logo_inquiete_illustrazione-payoffdi Giorgia Serughetti

Metti cinque amiche, una libreria e un’urgenza: dare visibilità alle donne e alla loro scrittura. È così che nasce il festival “inQuiete”, interamente dedicato alle scrittrici, che si svolgerà dal 22 al 24 settembre presso la Libreria delle donne Tuba, la Biblioteca Goffredo Mameli, e altri luoghi del quartiere del Pigneto a Roma. A idearlo sono state tre socie di Tuba – Barbara Leda Kenny, Viola Lo Moro e Barbara Piccolo – insieme a Francesca Mancini e Maddalena Vianello.

Il ricchissimo programma include presentazioni di nuove uscite editoriali, confronti, brevi ritratti di scrittrici del passato, letture, laboratori di scrittura rivolti ad adulti e laboratori di lettura per bambini e bambine, spettacoli teatrali e proiezioni. Tutto a ingresso gratuito. Tra le molte ospiti del festival ci saranno autrici come Teresa Ciabatti, Loredana Lipperini, Valeria Parrella, Milena Agus, Daria Bignardi, Antonella Lattanzi, Paola Soriga, Elena Stancanelli, Igiaba Scego, Lidia Ravera, Donatella di Pietrantonio, Nadia Terranova, Carola Susani, Maria Rosa Cutrufelli.

Ma perché sembra necessario ancora oggi creare uno spazio dedicato per mettere al centro il talento delle scrittrici? Solo qualche giorno fa, per esempio, Donatella Di Pietrantonio, che sarà ospite del festival il 24 settembre, ha vinto il Premio Campiello. «È un segno importante», ci dice Barbara Leda Kenny, socia di Tuba e co-ideatrice dell’iniziativa. «Dobbiamo registrare che le cose stanno cominciando a cambiare, anche se con estrema lentezza». Continua a leggere

Mamma non Mamma

Pubblichiamo un estratto dalla recensione di Cecilia D’Elia al supplemento a Leggendaria n.123/2017, apparsa sul sito del Centro per la Riforma dello Stato.

mamma-non-mammadi Cecilia D’Elia

A sei anni dal documento La cura del vivere, il Gruppo del mercoledì, composto da  Filvia Bandoli, Maria Luisa Boccia, Elettra Deiana, Letizia Paolozzi, Bianca Pomeranzi, Bia Sarasini e Stefania Vulterini,  torna con una pubblicazione, Mamma non mamma, supplemento a Leggendaria n.123/2017, con l’intento di “spostare lo sguardo” sul dibattito attorno alla gestazione per altri. Non è un documento unitario, ma una raccolta di più interventi, di narrazioni e di incontri con chi ha fatto esperienza di gestazione per altri. Possiamo leggervi, tra gli altri, un saggio di Maria Luisa Boccia e Grazia Zuffa, un testo sull’uso del diritto penale di Tamar Pitch e uno sulla eteronormatività di Viola Lo Moro.

Mamma non mamma è un contributo alla discussione che è anche un punto di arrivo e di ripartenza di un percorso iniziato nel novembre del 2015,  quando il Gruppo organizzò un appuntamento dal titolo “Curare la differenza. Tra gender, generazione, relazioni sessuali e Famiglie Arcobaleno”. Continua a leggere