Greta combatte il privilegio. Per questo la odiano

Greta_Thunberg_01

di Femministerie

È strana, malata, ma anche “è manipolata”, “incompetente”, “ha fatto i soldi col libro”, “solo una brava attrice”, “e allora gli attivisti indigeni che sono stati uccisi?”, “poi lei va in barca coi capitalisti!”. Gli attacchi nei confronti di Greta Thunberg sono iniziati fin dalle sue prime apparizioni in pubblico, allargandosi a macchia d’olio fino a includere – ahinoi – anche critiche da sinistra: “è una marionetta nelle mani di chi vorrebbe far passare la truffa del capitalismo salvato dalla green economy”.

Pochi hanno potuto restare indifferenti dinnanzi all’accorato appello per l’emergenza climatica che la giovane ha lanciato il 23 settembre durante il summit dell’ONU. Eppure, e forse proprio per questo, da quel momento abbiamo assistito ad una rabbia crescente e feroce nei confronti dell’attivista svedese, in particolare da parte di uomini bianchi in posizione di potere – basti pensare al presidente Trump o al primo ministro australiano Scott Morrison o, in Italia, a Giulio Tremonti, Simone Pillon, Vittorio Feltri (ma la lista è molto lunga).

Viene spontaneo chiedersi a questo punto cosa possa causare un odio tanto acuto verso una giovane che si batte per salvare il pianeta (o meglio ancora l’umanità che lo abita) dalla catastrofe ambientale.

Molte delle persone che si scagliano contro Greta Thunberg si sentono evidentemente sotto accusa: il loro (nostro) modo di vivere va cambiato per il bene di tutti e di tutte. Essere tacciati di aver distrutto l’ecosistema e di star continuando ad ignorare il problema ambientale – dopo un’estate in cui ci sono stati incendi devastanti dalla Siberia all’Amazzonia – ha certamente suscitato una reazione da parte di quegli uomini che non vogliono sentirsi dire da una sedicenne cosa sarebbe giusto fare.

Per questo, la strategia preferita è quella del discredito. Molte delle critiche rivolte a Thunberg (da Andrew Bolt a Brendan O’Neill) fanno riferimento al suo essere ‘freak’ o ‘weird’. Insomma siamo alle solite: quando non si è in grado di criticare in maniera efficace il messaggio trasmesso da una persona, si attaccano le caratteristiche fisiche o psichiche dell’avversaria. E forse in questo caso è importante ricordare di nuovo che parliamo di due uomini di mezza età contro una ragazza di 16 anni.

Il problema, dunque, consiste in parte nel fatto che questi uomini – ma anche donne – non potendo cancellare il grande seguito dell’attivista, cercano di ridicolizzare la ragazza mettendo in evidenza con scelte lessicali come ‘freak’ e ‘weird’ che Greta è solo una tipa strana senza alcuna idea di quello che sta facendo. Schernirne una per educarne cento.

La verità è che Greta fa paura perché non è da sola: dietro di sé ha un numero incalcolabile di ragazzi e di ragazze che la supportano e la seguono da tutte le parti del mondo. L’attivista in un solo anno ha creato un movimento globale che mette in discussione tutte le politiche sovraniste e nazionaliste, sfondando confini e unendo i popoli.

Non sarà forse proprio a causa di questo che la maggior parte dei suoi detrattori è formata da conservatori e possidenti che vogliono mantenere ben saldi i loro privilegi a discapito del resto dell’umanità?

E se è così, non è difficile capire che questa giovane, che forse non pratica il lessico dell’anticapitalismo dei collettivi antagonisti ma attacca frontalmente il mito della crescita economica e il culto del denaro, sta guidando una protesta che del capitalismo aggredisce, se non il cuore, almeno la spina dorsale: il sistema predatorio di sfruttamento delle risorse del pianeta.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...