L’8 marzo della Lega e il risentimento maschile

2-lega-crotone-8-marzodi Giorgia Serughetti

“Non condivido certi passaggi”, ha commentato Matteo Salvini in merito al volantino per l’8 marzo dei giovani della Lega di Crotone, secondo i quali la dignità della donna viene offesa da chi ne rivendica “l’autodeterminazione” e da chi contrasta il “ruolo naturale della donna volto alla promozione e al sostegno della vita e della famiglia”.

Il Vicepremier dice, al contrario, di lavorare per la parità tra uomo e donna. Ma è davvero difficile crederlo guardando alle iniziative che nascono dal suo partito: il ddl Pillon, che promuove di fatto la diseguaglianza tra donne e uomini nelle separazioni dietro la maschera dei ruoli equivalenti tra i genitori; o i disegni di legge sulla prostituzione che mirano a ripristinare misure discriminatorie d’epoca pre-Merlin, come le registrazioni e i controlli sanitari obbligatori. Senza contare la sponda politica che il partito leader della destra sta offrendo all’attivismo antiabortista e pro-natalista della costellazione pro life, e la battaglia contro l’educazione alle differenze condotta al grido di “pericolo gender.

Ci sono segnali a sufficienza, credo, per poter affermare che il volantino dell’8 marzo che ha fatto il giro della rete non è il frutto isolato dell’iniziativa di un gruppo locale, ma l’espressione di un insieme di idee che hanno libera circolazione nel partito di Salvini. Idee che si nutrono di risentimento maschile, e di desiderio di rivincita eteropatriarcale contro la libertà delle donne e delle minoranze sessuali.

L’ha affermato chiaramente il segretario della Lega di Crotone, Giancarlo Cerrelli: “Un’autodeterminazione senza limiti della donna, sostenuta da un femminismo antagonista nei confronti dell’uomo, ha favorito un disequilibrio nella società, che ha avuto un riverbero negativo in tutti gli ambiti a cominciare da quello familiare, che è stato decostruito scientificamente nelle sue basi”.

Questo “disequilibrio” è da ritenere responsabile anche della violenza in famiglia, che in questa visione non ha genere, ma è il frutto di un disordine relazionale: “La Lega di Crotone” ha detto ancora Cerrelli “è evidentemente contraria alla violenza perpetrata da chiunque commessa e ritiene che i cosiddetti ‘femminicidi’ come anche i cosiddetti ‘maschicidi’, che sono evidentemente da condannare, sono la conseguenza di rapporti familiari sempre più labili e basati sulle emozioni”.

Infausto riferimento, quello alle emozioni, nei giorni in cui commentiamo la sentenza di Bologna che ha dimezzato la pena concedendo le attenuanti generiche all’omicida reo confesso di una donna, perché riconosciuto in preda a una “tempesta emotiva”.

Uomini che perdono il controllo perché in balia dell’insicurezza relazionale causata dal femminismo – direbbe Cerrelli – “antagonista contro l’uomo”. Ecco come si può arrivare a distorcere la realtà della violenza omicida esercitata dagli uomini sulle donne.

Non poteva mancare, poi, nel volantino di Crotone il riferimento all’“utero in affitto” e al “genitore 1 e genitore 2”, autentici spauracchi agitati dalla propaganda leghista per alimentare il sentimento omofobico contro le famiglie omogenitoriali.

Se questa è la Giornata internazionale della donna per la forza politica che oggi detta la linea al governo, l’8 marzo sia per noi, più che mai, un giorno di lotta.

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2 pensieri su “L’8 marzo della Lega e il risentimento maschile

  1. Cara Giorgia, ancora una volta apprezzo e condivido ogni virgola.

    Sarebbe anche ora di interpellare direttamente tutte le parti politiche sulla questione sollevata dal ‘decalogo’. Vorrei sentire reazioni da parte del PD del nuovo segretario, il quale, se non erro, ha ringraziato le femministe durante il proprio discorso inaugurale. Mi sembra che questi siano temi trasversali, da cui nessuno è escluso: è ora che destra, sinistra, centro, diagonali, chi si vuole, SE NE FACCIANO UNA RAGIONE: non esiste politica realmente equa e solidale con le differenze se non una politica che guarda alle donne in modo inclusivo e valorizzante. Spero solo che la squadra di Zingaretti preveda un qualche straccio di idea in proposito, perché sono arrabbiata e avvilita come non mai.
    Grazie sempre delle tue parole puntuali!

    Serena

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  2. Pingback: La Rassegna Stampa del CRS - CRS - Centro per la Riforma dello Stato

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