Oggetto bambine, in viaggio verso il 25 novembre

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di Maddalena Vianello

“Oggetto bambine” è l’ultimo numero di Leggendaria che ho curato con Francesca Mazziotta e Monica Pasquino, animato dalle bellissime illustrazioni di Nadia Magnabosco.

Abbiamo composto una cassetta degli attrezzi per capire meglio le ragioni, i trend, le modalità e i rischi che si nascondono dietro alla precoce ipersessualizzazione che investe le bambine e le preadolescenti.

La crescente offerta di diete e cure di bellezza, le nuove tendenze della moda, la diffusione del sexting (condivisione di testi, video e immagini a sfondo sessuale), il fenomeno delle baby doccia (ragazzine che offrono rapporti orali nei bagni delle scuole per una ricarica telefonica, sigarette o poco più), lo scarso utilizzo di metodi contraccettivi e di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, lo “sguardo” maschile come unico parametro rilevante, sono solo alcuni dei temi che troverete in “Oggetto bambine”.

Fin da piccolissime i media vecchi e nuovi, la pubblicità, il cinema, i contesti sociali di appartenenza insegnano alle bambine qual è il loro posto e cosa ci si aspetta da loro: che si dimenino fra i due modelli consentiti, l’angelo del focolare (soggetto di cura) e la donna oggetto (di consumo, di sguardo, di piacere).

L’oggettificazione sessuale e la rappresentazione dominante del corpo delle donne sono pervasivi al punto tale da indurre nelle bambine processi di profonda interiorizzazione, al punto che diversi studiosi cominciano a parlare di “auto-oggettivazione”.

L’Istituto di Sessuologia richiama la nostra attenzione sul crescente distacco che le bambine vivono dal proprio corpo, dal piacere e dalla relazione, a favore di una prestazione sessuale inconsapevole e disegnata sui desideri e sull’immaginario altrui.

Un’educazione sentimentale e sessuale nelle scuole è necessaria anche per prevenire gli stereotipi e i principi della violenza, oltre che per sviluppare fiducia in se stessi, l’autonomia e la libertà. Una riflessione particolarmente importante in vista del 25 novembre – Giornata internazionale contro la violenza sulle donne e della manifestazione nazionale #nonunadimeno che si terrà a Roma il 26 novembre.

Con i contributi (in ordine di apparizione) di Cristina ObberMario Simoncini, Istituto di sessuologia Clinica di Roma, Maria Vittoria Vittori, Giovanna PezzuoliGiovanna Cosenza, Mara Famularo, senza dimenticare la Direttora Anna Maria Crispino.

Prossime presentazioni di Leggendaria “Oggetto bambine”:

10 novembre, ore 17.30 – Napoli, Santa Fede Liberata-via S. Giovanni Maggiore Pignatelli 2

15 novembre, ore 18.00 – Milano, Casa delle Donne – Via Marsala, 8

18 novembre, ore 18.00 – Roma, Casa Internazionale delle donne – Via della Lungara, 19

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3 pensieri su “Oggetto bambine, in viaggio verso il 25 novembre

  1. diete e “cure di bellezza” vanno bene per persone adulte, non per i bambini. E sul tema dell’auto-oggettivazione sono d’accordo nel tutelare le bambine, qualcuno però dice che anche le donne adulte (e qualcuno dice anche gli uomini giovani ultimamente) si “auto-oggettivano”, io non credo, penso che le persone adulte,che bambine non sono più scelgano e la loro libertà va rispettata, nella sensualità (che è un fatto umano che è femminile e maschile) anche esplicita non c’è nulla di degradante se è riferita a persone adulte, sottolineo: se è riferita a persone adulte.
    il cinema veramente offre personaggi femminili complessi quanto quelli maschili, non c’è “donna oggetto”, nel cinema c’è la sensualità, c’è l’eros anche esplicito perchè esiste, fa parte della vita, di uomini e donne

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  2. Pingback: Venerdì parliamo di Leggendaria, dedicato alle bambine - Cecilia D'EliaCecilia D'Elia

  3. Pingback: Leggendaria “Oggetto bambine – Coordinamento donne della sinistra

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