Una coppa per due

maratona di boston

di Cinzia Guido

Nel 1966 Roberta Gibb fu la prima donna a correre la maratona di Boston.

Lo fece però travestita da uomo, perché le regole non consentivano alle donne di correre.

Dopo 50 anni, Atsede Baysa, la prima donna a tagliare il traguardo della maratona di Boston 2016 con un’appassionante rimonta (e nonostante una ferita al tendine in corso di gara), ha donato la sua coppa a Roberta.

E già, perché avendo corso al di fuori delle regole, Roberta Gibb, cui sono state dedicate strade e monumenti,  quel trofeo non l’ha mai avuto!

Ha detto Atsede: “Lei ci è d’ispirazione, essendo donne e runners. Ora noi possiamo correre in tutto il mondo”

Riconoscimento reciproco e solidarietà tra donne, quello che ci fa bene!

Roberta (Bobbi) Gibb ha detto, ricevendo il trofeo: “Volevo dimostrare che uomini e donne possono fare cose insieme e mettere fine a questa guerra tra i sessi, e dimostrare che siamo tutti individui, cerchiamo e facciamo ciò che amiamo e non dobbiamo essere costretti dentro scatole stereotipate.”

Il racconto dal Boston Magazine

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