È tutta colpa di Eva?

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di Cinzia Guido

“Molti ritengono che il cambiamento avvenuto in questi ultimi decenni sia stato messo in moto dall’emancipazione della donna. Ma nemmeno questo argomento è valido, è un’ingiuria non è vero! E’ una forma di maschilismo, che sempre vuole dominare la donna. Facciamo la brutta figura che ha fatto Adamo, quando Dio gli ha detto: “Ma perché hai mangiato il frutto dell’albero?”, e lui: “La donna me l’ha dato”. E la colpa è della donna.”

Poche parole, ben assestate, e qualche millennio viene messo in discussione.

Se infatti maschio e femmina li creò, entrambi volto e immagine di Dio, entrambi sono corresponsabili, nella libertà, di aderire o ritirarsi dal disegno della creazione.

Rimettendo la mela in mano ad Adamo, il Papa richiama l’uomo alle sue responsabilità.
Non più dunque la donna porta d’ingresso del male nella storia.

Contemporaneamente, il Papa, critica in radice l’atteggiamento di chi, all’interno della chiesa cattolica e non solo, ha demonizzato il percorso di emancipazione delle donne, bollandolo come maschilista.

E qui, care “sentinelle” e “donne sottomesse”, dovete farvene una ragione!

Il principio della uguaglianza ontologica radicale porta con sé il richiamo all’uguaglianza sociale: “sostenere con decisione il diritto all’uguale retribuzione per uguale lavoro; perché si dà per scontato che le donne devono guadagnare meno degli uomini? No! Hanno gli stessi diritti. La disparità è un puro scandalo!”
E ancora, “riconoscere come ricchezza sempre valida la maternità delle donne e la paternità degli uomini”.

Un’esperienza umana che si fonda su uguaglianza e reciprocità, nella dimensione pubblica e in quella privata: lavoratori con uguali diritti, genitori con uguale bellezza.

No, non è un papa femminista, l’abbiamo criticato e continueremo a farlo, per esempio, sulle dichiarazioni intorno all’autodeterminazione in materia di aborto, ma certamente con questa Chiesa sarà bello parlare.

Il testo integrale del discorso di Papa Francesco nell’udienza del 29 aprile 2015.

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2 pensieri su “È tutta colpa di Eva?

  1. Penso che questa posizione del papa a favore della parità sia un passo avanti per una definizione della differenza che non sia una ricaduta nei ruoli tradizionali come molta Chiesa ancora propone. perchè questo papa straordinario non dialoga con qualche esponente del movimento delle donne oltre che con Scalfari esponente del pensiero laico? Sarebbe utile ! annamaria

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  2. Pingback: 1° maggio, su coraggio! | femministerie

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