“Report it to stop it”

di Elena Visalli

“ Forse non lo ha fatto di proposito”,“Gli sarà scivolata la mano”.Una delle reazioni più comuni alle molestie sui mezzi pubblici è la giustificazione dell’atto o il tentativo di ridurle ad un fatto da dimenticare. Ma qualcosa inevitabilmente rimane di quel gesto e rimuoverlo come ricordo non basta. Per questo motivo denunciare una molestia significa rendere chiaro in primis a noi stesse che quella carezza, quella pressione, quelle parole, non sono un malinteso, né il frutto di una svista: sono degli atti, volontari, che creano un danno e un turbamento alla nostra persona. Le molestie, di qualsiasi natura siano, lasciano una traccia sul nostro corpo, e una memoria nella nostra coscienza. Così dopo esserne state l’oggetto, eviteremo di sederci accanto a qualcuno, di salire su un autobus o una metro troppo piena, sentendoci più sicure se accompagnate: involontariamente autolimitiamo il nostro spazio per difenderci e inganniamo la nostra consapevolezza per rimuovere quanto prima l’evento così da porlo il più possibile lontano da noi stesse. Credo che la campagna lanciata dall’azienda dei trasporti pubblici inglesi Would you report it? Descriva bene questa situazione e sia un buono stimolo per cominciare ad affrontare concretamente il problema.

Denunciamo le molestie perché la nostra libertà non sia un compromesso ma venga rispettata.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...